| Mettimi un dito in cul, caro vecchione |
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Mettimi un dito in cul, caro vecchione, e spinge il cazzo dentro a poco a poco; alza ben questa gamba a far buon gioco, poi mena senza far reputazione. Che, per mia fé! quest'è il miglior boccone che mangiar il pan unto appresso al foco; e s'in potta ti spiace, muta luoco, ch'uomo non è chi non è buggiarone. - In potta io v'el farò per questa fiata, in cul quest'altra, e in potta e in culo il cazzo mi farà lieto, e voi farà beata. E chi vuol essre gran maestro è pazzo ch'è proprio un uccel perde giornata, chi d'altro che di fotter ha sollazzo. E crepi in un palazzo, ser cortigiano, e spetti ch'il tal muoja: ch'io per me spero sol trarmi la foja. Comments (0) |


