Rendiamo onore al bello e alla virtù se ci procurano piacere, altrimenti che vadano pure al diavolo
Epicuro
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Dubbio I

Fotteva fra Martin suor Liberale
in potta, e nel chiavar sendosi avvisto
che ne poteva nascer l'Anticristo,
volse finir in cul. Fe' bene o male?

Risoluzione I

Molto bene fece il padre fra Martino
per schivar d'Anticristo la venuta,
finire in cul la sua nobil fottuta,
che cominciato in potta avea il meschino.{mospagebreak}

Dubbio II

Fotteva a potta ritta suor Lucia
un gesuita, a tal mestier non uso,
e nel cacciarlo dentro fallò il buso.
Fu sacrilegio ovver fu sodomia?

Risoluzione II

Il povero ignorante gesuita,
che sol per ignoranza fallò il buso,
sacrilego non fu, ma per escuso
si dee tener, nemmen fu sodomita.{mospagebreak}

Dubbio III

Suor Marta nell'oscur ruppe il boccale;
l'abadessa gridò: cazzo ti fotta;
ella sel fe' cacciar subito in potta.
Utrum per ubbidir fec'ella male?

Risoluzione III

Meglio non potea far suor Marta dotta
che a' comandi prestare l'ubbidienza
dell'abadessa, che per penitenza
un cazzo le ordinò dentro la potta.{mospagebreak}

Dubbio IV

De' gesuiti il padre sacristano
per raffrenar la sua lussuria tanta,
cacciò il cazzo e i coglion nell'acqua santa.
Fu caso meritorio oppur profano?

Risoluzione IV

Il padre sacristan meritò molto
; se, per fuggire una lussuria tanta
cacciò il cazzo e i coglion nell'acqua santa
per restar da quel mal libero e sciolto.{mospagebreak}

Dubbio V

Destossi l'abadessa con gran furia
sognando di mangiar latte e giuncate,
trovossi in bocca il cazzo dell'abbate.
Fu peccato di gola o di lussuria?

Risoluzione V

Non fu gola o lussuria, è risoluto,
perché questo caso accidentario;
ben se l'avesse avuto in tafanario
o in potta dubitar s'avria potuto.{mospagebreak}

Dubbio VI

Per torsi il mal di madre suor Prudenza
che le impedia sue sante orazioni,
si fe' chiavar da due frati ghiottoni.
Meritava di ciò far penitenza?

Risoluzione VI

Se sol per poter dir le sue orazioni
ben ben si fece fotter suor Prudenza,
di ciò non dovrà far la penitenza,
ché alcuna non sen dà alle divozioni.{mospagebreak}

Dubbio VII

Un giorno stando Giulia in una scola
prese in la bocca il cazzo a un suo bertone
e in un istante gli diè un morsicone.
Ditemi se costei peccò di gola?

Risoluzione VII

Perché non con espressa volontà
madonna Giulia morsicò quel cazzo
al suo berton, nemmeno per sollazzo,
peccato già di gola ella non ha.{mospagebreak}

Dubbio VIII

Non potendo cacare un disperato,
perch'altro non potea, si fe' cacciare
un cazzo in culo e si fe' buggerare.
Utrum per non morir fece peccato?

Risoluzione VIII

La morte volontaria è proibita,
sicché ben fece a farsi buggerare
il poverin, che stava per crepare,
e molto meritò a campar la vita.{mospagebreak}

Dubbio IX

Livia volea saper che cosa è amore
e per questo si fe' chiavare alquanto;
nacque in questa maniera un dubbio intanto
s'ella sol per provar commise errore?

Risoluzione IX

Non è peccato quel che per provare
si fa, nemmen si tiene che lussuria
sia, onde non dee mettersi in furia
costei, che il cazzo volse esprimentare.{mospagebreak}

Dubbio X

Sul cazzo che rizzato avea fra Carlo
giù dal balcon cascò suor Margherita,
le ruppe il culo e le salvò la vita.
Dovea perciò dolersi o ringraziarlo?

Risoluzione X

Se nel precipitar suor Margherita
non dava il cul sul cazzo di fra Carlo,
certo moria; onde ringraziarlo
dee che col cazzo suo le diè la vita.{mospagebreak}

Dubbio XI

Suor Tarsia al cesso andò credendol vuoto
trovar, ma vi trovò fra Galeazzo,
s'infilò la meschina sul suo cazzo.
Ruppe la suor di castitate il voto?

Risoluzione XI

Perché suor Tarsia non per far peccato,
ma non volendo, tolse in le culate
il cazzo, ella per ciò di castitate
non ruppe il voto, questo è dichiarato.{mospagebreak}

Dubbio XII

Un che dal papa avea licenza avuta
d'assolver d'ogni caso all'ora all'ora,
fotte ben ben la madre suor Leonora,
poi l'assolve. Num sit bene absoluta?

Risoluzione XII

Non solo per averla ben fottuta,
ma se l'avesse anco buggerata,
con la licenza che gli fu già data,
se assolta l'ha, la fu bene assoluta.{mospagebreak}

Dubbio XIII

Sul cazzo di fra Biondo ardito e scalto
dimenandosi ben suor Cleofasè
ruppe i coglioni al frate e il culo a sé.
Utrum deve dolersi l'un dell'altro?

Risoluzione XIII

Commune ad ambidue fu la rottura
del culo a l'una, a l'altro dei coglioni,
e di querele e di lamentazioni
l'uno dell'altro non dee aver paura.{mospagebreak}

Dubbio XIV

Fra Astolfo per mandar la sojaccia
il cazzo al cul dei fraticin fregava,
onde per terra il seme gli cascava.
Utrum peccasse in re de sodomia?

Risoluzione XIV

Fra Astolfo non si può dir sodomito
perché non dentro il cul, ma sol di fuori
il suo cazzo fregava intorno agli ori;
non deve già per questo esser punito.{mospagebreak}

Dubbio XV

Nei gran caldi di luglio frate Alberto,
per schivar l'ozio e tutti gli altri vizi,
menava il cazzo a tutti i suoi novizi.
Fu questa opra profana ovver di merto?

Risoluzione XV

Perché nell'ozio regna tentazione,
per questo se menò il cazzo ai puti
fe' ben, e se li avesse anco fottuti,
stata sarebbe più eroica azione.{mospagebreak}

Dubbio XVI

Un frate Zoccolante, per ventura
fottendo a potta dietro un'abadessa,
gliel cacciò in cul credendo foss'in fessa.
Ditemi se peccò contro natura?

Risoluzione XVI

Non est peccatum, se non volontario:
perciò il frate fottendo l'abadessa
contro natura azion non ha commessa,
se 'l cacciò non volendo in tafanario.{mospagebreak}

Dubbio XVII

D'aver in cul fottuto un Giudeo cane
s'accusò Pippo con gran contrizione:
negolli il confessor l'assoluzione.
Utrum se ancora il peccato rimane?

Risoluzione XVII

Bartolo si rivolge incontro al tristo,
capitale sexto, e i deretali ancora,
perché sfondato non l'avesse allora
per vendicare la morte di Cristo.
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