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Pur Augusto Imperatore scoreggiava a tutte l’ore; e la corte, assai perfetta, scoreggiava in etichetta, e persino, in casi gravi, scoreggiavano gli schiavi.
Si racconta che Tiberio scoreggiasse serio serio; che Caligola il tiranno scoreggiasse tutto 1'anno, e più d'una ogni mattina ne facesse Catilina.
Ciceron, per ore intere, discorreva col sedere; quello poi di Coriolano si sentiva da lontano; e con colpi sulla trippa scoreggiava pure Agrippa.
Muzio Scevola e Porsenna ne recavano per strenna alle feste di Nemeo, ove il console Pompeo e più ancora il gran Lucullo scoreggiavan per trastullo.
Scoreggiava Roma intera dal mattin fino alla sera. Scoreggiava in grande stile anche il sesso femininile, mentre invece Cincinnato scoreggiava in mezzo al prato.
Senza sforzo le Vestali vi spegnevano i fanali, ne lasciava come l'olio Marco Tullio in Campidoglio, e non eran certo poche: domandatelo alle oche.
Scoreggiava come un tuono sin Cleopatra dal suo trono, in contrasto ad Agrippina che facevale in sordina, e Cornelia ai suoi gioielli ne lasciava di fardelli!
Ne faceva senza posa Messalina, silenziosa; scoreggiava assai felice la dolcissima Beatrice, ed il sommo padre Dante le annusava tutte quante.
Le scoregge di Boccaccio vi lasciavano di ghiaccio; scoreggiava pure il Tasso imitando il contrabasso, mentre invece Machiavelli sradicava gli alberelli.
II gran Volta con la pila le faceva sempre in fila; d'Archimede dir si vuole che oscurasse pure il sole, mentre a colpi di pennello le faceva Raffaello.
Scoreggiò Napoleone anche al rombo del cannone: la battaglia non si perde! e Cambronne rispose "Merde!” ch'è la cosa più sicura se v'è in mezzo la paura...
Dopo quanto è stato detto non si può chiamar difetto se noi pure, qualche volta, ne lanciamo a briglia sciolta: perchè è logico e prescritto che scoreggi il sottoscritto. |